Governance, piano dei conti e Business Plan: intervista a Lab@ e Yuuy | CoopUP Bologna

Lo scorso 6 novembre si è tenuta l’ultima lezione di CoopUP Bologna, il percorso di formazione, networking e incubazione d’impresa, promosso da Confcooperative Bologna Kilowatt, in collaborazione con Emil Banca e Irecoop Emilia Romagna, presso le Serre dei Giardini Margherita, a Bologna, dedicata a piano dei contigovernance e business plan:

  • Il piano dei conti è uno strumento a uso interno e serve per valutare lo stato della propria attività e fare proiezioni per il futuro. Questo strumento ci permette di produrre delle stime e valutare se la nostra idea può essere sostenibile economicamente. Inoltre, consente di capire come sta andando la gestione economica del nostro progetto o impresa.
  • La governance è la forma giuridica che scegliamo in relazione al nostro modello business.
  • Il Business Plan è lo strumento che riassume l’idea imprenditoriale dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Tutti gli strumenti utilizzati durante il percorso – dal value proposition canvas alla validation timeline – andranno a comporre il business plan, che di fatto è uno strumento di dialogo con l’esterno: è il documento con cui l’idea o impresa viene raccontata ai propri interlocutori. Un business plan deve essere chiaro, attendibile, affidabile e completo e, generalmente, copre un periodo prospettico di tre/cinque anni.

Per l’ultima intervista di questa V edizione ne abbiamo parlato con Lab@ e Yuuy, due delle otto realtà del percorso:

  •  Lab@ – Progetti educativi per Autismo e Disabilità dello Sviluppo nasce come associazione nel 2017 dalla condivisione dell’esperienza professionale dei suoi soci in Analisi del Comportamento Applicata (ABA) con l’intento di progettare laboratori educativi in contesto di gruppo per bambin* e ragazz*. L’obiettivo delle attività è di supportare le loro abilità sociali e relazionali e di sviluppare le autonomie per migliorare la qualità della loro vita e quella delle loro famiglie.
  • Yuuy è manualità, inclusione e comunicazione. Un progetto che racconta una legatoria artigianale, di tempo condiviso e della diffusione di una cultura semplice. QUI trovate tutti i protagonisti della V edizione.

Buona lettura!

1) Durante l’ultima lezione abbiamo parlato di modelli di governance collaborativi: che cosa avete scoperto di nuovo che prima non avevate preso in considerazione?

Lab@: Abbiamo scoperto modelli di governance che potrebbero essere, in un futuro prossimo, più adatti alla nostra realtà, in una prospettiva di crescita e sviluppo. Per esempio, la forma della cooperativa sociale ci permetterebbe di ampliare i nostri servizi e includere utenti maggiorenni e/o adulti. Inoltre, la possibilità di costituirci come impresa sociale ci darebbe modo di valorizzare l’impatto sociale delle nostre attività.

Yuuy: La scoperta di modelli di governance che possano aprirci lo sguardo verso prospettive sociali è un plus molto interessante per noi che vorremmo approfondire. Per come è strutturato oggi il nostro progetto, vorremmo capire come inserire, in un secondo step, delle risorse volontarie o con fragilità: l’utilizzo di questi modelli potrebbe tutelarle e agevolarci. Non avendo ad oggi ancora consolidato importanti aspetti del nostro progetto stiamo riflettendo se approcciarci ora a questa «trasformazione giuridica» o rimandare a quando saremo un po’ più mature. 

2) State lavorando sulla impact vision, di conseguenza avete spostato l’attenzione sul cambiamento che il progetto vuole generare nel medio-lungo periodo: quali riflessioni ha generato questa nuova prospettiva?

Lab@: ci ha spinto a progettare nel lungo termine e a cercare possibili nuove collaborazioni anche con realtà diverse dalla nostra per sviluppare un’esperienza collettiva di educazione accessibile a tutti sul nostro territorio. Vorremmo vedere realizzata, in un futuro non troppo lontano, la creazione di esperienze condivise che generino un cambiamento in positivo nella percezione all’interno della comunità del ruolo delle persone con bisogni speciali.

Yuuy: il primo cambiamento generato da questa nuova visione è l’approccio che vorremmo avere con le grandi realtà aziendali per sensibilizzarle sul tema dell’impatto ambientale, grazie al nostro progetto di economia circolare. In quest’ottica ci piacerebbe instaurare collaborazioni con queste realtà per riciclare gli scarti produttivi e produrre i nostri «books».

 

3) Descrivete in 3 parole i valori del vostro progetto
Lab@: educazione, inclusione sociale, valorizzazione della persona
Yuuy: economia circolare (etica ambientale), artigianalità (intesa come unicità), condivisione

Grazie ai due gruppi per la disponibilità e un grande in bocca al lupo per il loro lavoro!

Per contattare i team:
Lab@: sito web / info@labautismo.com

Yuuy: sito web / fede.nassetti@gmail.com / sara.scala07@gmail.com

 

Vi ricordiamo il prossimo 26 novembre l’ultimo appuntamento MrWolf: info e ospiti QUI.

Per informazioni sul percorso: coopupbo@kilowatt.bo.it / gruppo Facebook.

 

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